CIAK 3

Sq. Linci.
Sono passate da pochi minuti le sette e trenta quando, a Hollywood Square compaiono delle figure piegate sotto il peso della forza di gravità che, dopo aver dormito su una qualche pietra piantata nelle lombari, si fa sentire più forte del solito. Lo spettacolo che si presenta allo staff è degno di un film horror: occhiaie tanto pronunciate da calpestare, caviglie fasciate, acciacchi ovunque: e pensare che questo è solo il terzo giorno di campo!

Dopo una colazione veloce, è il momento della catechesi gestita dalle Volpi e condita dalle brillanti riflessioni di Wexsly. La giornata prosegue e, finalmente, nel programma compare del tempo dedicato al gioco. E siccome nel pomeriggio è previsto un bel bagno nel torrente conviene sporcarsi e sudare il più possibile. Le infortunate della giornata, appollaiate su di un’altura, hanno ammirato il reparto mentre si incastrava in grovigli informi durante una pratica violentissima che ci ostiniamo a nascondere dietro l’apparentemente innocuo nome di “palla scout”.
Dopo essersi rotti quelle poche ossa che stava ancora assieme, gli ospiti di Hollywood si riuniscono per lavorare assieme alla creazione del Film (la ciclopica impresa tentata dal reparto).
Passano poche ore e, reduci dal pranzo, gli esplo’ si sono cimentati nel percorso hebert creato e gestito dall’atleta Francesco che, dopo le insistenze del reparto, ha anche lui tentato l’impresa, totalizzando il tempo peggiore. Ha vinto lo sport insomma.

Vengono le quattro, e delle urla atroci giungono dal torrente: il reparto si sta immergendo nelle gelide acque del Chaplin River. Tremanti e con le labbra blu, si sono poi diretti a fare merenda: pane e nutella risolve ogni problema.
Alle cinque e trenta sono tutti in divisa, pronti per il gran varietà religioso. Per motivi che forse è meglio tralasciare, temo non saremo più i benvenuti in quella chiesa.
È tardissimo e tutti mi mettono fretta. Mentre l’acqua viene messa sul fuoco e sento la mia squadriglia fare le prove per gli inviti delle serata, io, Marta, col supporto morale di Azzù, provo a rendere in poche righe le emozione di un’altra giornata di campo. “E’ pronto!” sento in lontananza. Si si, adesso spengo. Per oggi è tutto da Hollywood!

 

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