Il Clan Jonathan è in Terra Santa

Salmo 122

Quale gioia, quando mi dissero:
«alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!
Gerusalemme è costruita
come città unita e compatta.
È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.
Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano;
sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi.
Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.

Dopo le vacanze di branco Waingunga e Seeonee ed i campi estivi di reparti Orsa Maggiore, Stella Polare e Mizar è giunto il momento dei rover e delle scolte del Clan Jonathan. Ora che sono partiti (e arrivati) da due giorni possiamo dirlo senza indugio:

il Clan Jonathan è finalmente in Terra Santa!

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Dopo la prima giornata a Cana in Galilea ora pare che si trovino nei pressi del Monte Tabor. Giungono i primi aggiornamenti in diretta:

Giorno 1 –  giovedì 23 agosto

Il viaggio è andato benissimo, il clan è arrivato a Cana  (Kafr Kana) che dista circa un’ora e mezza dall’aeroporto di Tel Aviv e sono stati accolti dalla parrocchia di padre Francesco che li ospiterà fino a sabato. L’accoglienza è stata ottima: gli ospiti sono stati definiti “molto ospitali”!

– Messaggio inviato da Ale alle 5:38

Giorno 2 – venerdì 24 agosto

Ciao Paola,
Il Tabor è un monte connesso quindi ti scrivo.
Qui va tutto bene: siamo al Tabor ed in questo momento i ragazzi stanno facendo il deserto. Ieri siamo stati a Nazareth: il clima è buono, ma non c’è ancora il giusto trasporto. Chi ci ospita ci sta trattando molto bene: si mangia a sazietà e pure qualcosa di più. Padre Francesco ce l’ha un po’ con i muslim, quindi le conversazioni tendono a sparlare degli islamici e ci invita a far figli perché anche noi non diventiamo minoranza come loro. I ragazzi si stanno interrogando parecchio sulla questione e devo dire che sembra esattamente ciò che stavamo cercando cioè il dialogo-conflitto tra le religioni. Di ebrei qui non ci sono e se ne parla solo come entità politica, della quale ci viene sottolineata la cupidigia nei confronti dei territori delle altre comunità religiose.

Un saluto ed un abbraccio a tutti.

Pusi per clan Jonathan

– Email inviata dal Pusi direttamente dal Monte Tabor

Giorno 3 – sabato 25 agosto

Ieri il clan è stato al lago di Tiberiade (compreso bagno nel lago!), oggi – a malincuore – i ragazzi hanno lasciato Cana e la generosa ospitalità di padre Francesco e si sono diretti verso Gerico, con pausa relax presso il mar Morto (e i suoi fanghi!). Domani, all’alba, li attende una camminata nel deserto presso Gerico e poi, finalmente, l’arrivo a Gerusalemme.

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Giorno 4 – domenica 26 agosto

Ciao Paola!
La parrocchia di Jericho ci ha concesso la sua linea wireless. È un po’ che non ci si sente, quindi cerco di mettere ordine.
L’altro ieri (sabato 24) siamo andati a Cafarnao: abbiamo visitato la casa di Pietro e la sinagoga dove ha insegnato, quindi la chiesa del primato dove c’è la pietra di Pietro su cui è stato metaforicamente fondata la chiesa.
Successivamente ci siamo recati al kibbutz di Ein Gev che sta tra il lago di Tiberiade e le alture del Golan da dove i siriani sparavano agli ebrei del kibbutz! E’ stato un incontro molto interessante: finalmente con un ebreo non osservante, ma con delle idee ben precise sulla terra che abita.
In serata ci è stata data – in un monastero – la possibilità di avere una spiaggetta solo per noi per fare il bagno nel lago di Tiberiade.
Tornati a Cana c’è stata la ormai consueta abbuffata con padre Francesco (abuna Francesco) ed abuna Rafael e i ragazzi scout della parrocchia.
Il mattino seguente (domenica 25) abbiamo partecipato alla messa della parrocchia con tutta la comunità: abbiamo fatto il canto Tu sei la mia vita in arabo ed in italiano e loro si sono innamorato del nostro Santo (rock)! Dopo la messa tutta la parrocchia è rimasta nel convento per un caffè tutti insieme: dolci, canti e scambio di regali per salutarci.
Dopo aver pranzato siamo andati al Mar Morto a sguazzare nei tonificanti fanghi, quindi ci siamo diretti a Jericho dove siamo stati accolti da abuna Anthony, un frate americano dalla vita molto avventurosa.
Questa mattina (lunedì 26) alle 4 ci siamo svegliati per raggiungere il deserto ed il monastero ortodosso di san Giorgio: gran posto! Qui si dice che Elia sia vissuta in una grotta su queste pareti rocciose.
Questa è la cronaca: tra 3 ore partiamo per Gerusalemme e non vediamo l’ora poiché è da un anno che ci pensiamo e ne parliamo! Speriamo sia come c’è la immaginiamo o meglio!
Un saluto fraterno da tutto il clan.

Giorno 5 e 6 – lunedì 27 agosto e martedì 28 agosto

La giornata di martedì 27 è stata interamente dedicata a Betlemme: il clan è stato al Campo dei pastori e alla basilica della Natività (dove è stata celebrata la messa di…Natale!). Quindi i ragazzi hanno potuto conoscere la realtà del Baby Caritas Hospital, un ospedale pediatrico di eccellenza che cura gratuitamente i bambini palestinesi, sia cristiani che musulmani. L’incontro con suor Donatella (che lavora in ospedale) è stato molto utile per capire meglio la situazione di Betlemme e dei Territori palestinesi.

Per ora è tutto. A presto!

– Messaggio inviato da Ale

Vi aggiorneremo appena avremo altre notizie!

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